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	<title>BePubblicaAmministrazione &#124; Pubblica amministrazione: concorsi, trasparenza, burocrazia</title>
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	<description>Il blog sulla Pubblica Amministrazione con news su bandi e concorsi e articoli sulla trasparenza e la burocrazia.</description>
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		<title>&#8220;I siti web delle pubbliche amministrazioni&#8221;, elementi e riflessioni in un nuovo libro</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 15:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Norme tecniche e giuridiche dopo le Linee Guida Brunetta di Belisario Ernesto, Cogo Gianluigi e Scano Roberto Il volume, dal taglio pratico e concreto, si propone &#8211; partendo dall’analisi delle “Linee Guida sui siti web delle P.A.” pubblicate il 26 luglio 2010 &#8211; di illustrare la normativa rilevante in materia di siti web della pubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1255" src="http://bepubblicaamministrazione.it/files/2011/02/I-SITI-WEB.jpg" alt="libro - pubblica amministrazione" width="320" height="450" /></p>
<p><em><strong>Norme tecniche e giuridiche dopo le Linee Guida Brunetta di Belisario Ernesto, Cogo Gianluigi e Scano Roberto</strong></em></p>
<p>Il volume, dal taglio pratico e concreto, si propone &#8211; partendo dall’analisi delle <strong>“Linee Guida sui siti web delle P.A</strong>.” pubblicate il 26 luglio 2010 &#8211; di illustrare la normativa rilevante in materia di siti web della pubblica amministrazione e di offrire gli schemi operativi per pianificare una operazione di adeguamento e razionalizzazione dei contenuti e dei servizi offerti sul web da parte delle amministrazioni pubbliche italiane.</p>
<p><span id="more-1254"></span></p>
<p>Infatti, gran parte degli enti non rispetta l<strong>e disposizioni vigenti </strong>e non riesce ad utilizzare il sito web in modo da renderlo efficace strumento di trasparenza ed erogazione di servizi on-line a cittadini e imprese. L’obiettivo del volume è quello di fornire più <strong>elementi</strong> e <strong>riflessioni</strong> possibili per migliorare la qualità dei siti web della pubblica amministrazione sia sotto il profilo dei contenuti offerti che rispetto alle prospettive dell’integrazione di strumentazione<strong> Web 2.0,</strong> di servizi di e-government e di sistemi di knowledg management.</p>
<p>La scelta di scrivere una <strong>guida</strong> per la realizzazione e la gestione dei siti web trova ragion d’essere proprio nella necessità delle amministrazioni di avere, alla luce dei recenti interventi legislativi, un quadro sistematico ed aggiornato degli <strong>aspetti</strong> di cui tenere conto in tutte le attività collegate ai propri website; una loro mancata valutazione &#8211; oltre ad impedire all’ente di conseguire gli attesi benefici in termini di efficienza e trasparenza &#8211; rappresenta una violazione degli<strong> obblighi normativi</strong> ed espone l’amministrazione e gli agenti pubblici a sanzioni e responsabilità.</p>
<p>Il testo si rivolge a tutte le <strong>figure professionali</strong> che, con diverse funzioni e competenze, intervengono nella gestione di un sito web: responsabili della comunicazione, responsabili degli uffici stampa, URP, redazioni web, responsabili organizzativi, informatici e, in generale, tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche della comunicazione pubblica on-line.</p>
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		<title>Siglato accordo ICBPI e il Dipartimento per la digitalizzazione della P.A. e l&#8217;innovazione tecnologica</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 15:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ICPBI]]></category>
		<category><![CDATA[reti amiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Protocollo d&#8217;intesa su &#8220;Reti Amiche&#8221;, per l&#8217;erogazione ai cittadini di numerosi servizi della Pubblica Amministrazione. Il Capo Dipartimento per la digitalizzazione della P.A., e l’innovazione tecnologica, Renzo Turatto, e il Direttore Generale dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Giuseppe Capponcelli, firmano oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo d&#8217;intesa su &#8220;Reti Amiche&#8221; per l&#8217;erogazione ai cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1252" src="http://bepubblicaamministrazione.it/files/2010/12/reti-amiche.jpg" alt="reti-amiche" width="322" height="362" /></p>
<p><em><strong>Protocollo d&#8217;intesa su &#8220;Reti Amiche&#8221;, per l&#8217;erogazione ai cittadini di numerosi servizi della Pubblica Amministrazione.</strong></em></p>
<p>Il<strong> Capo Dipartimento</strong> per la digitalizzazione  della <strong>P.A</strong>., e l’innovazione tecnologica, <strong>Renzo Turatto</strong>, e il Direttore  Generale dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Giuseppe  Capponcelli, firmano oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo d&#8217;intesa su  &#8220;<strong>Reti Amiche</strong>&#8221; per l&#8217;erogazione ai cittadini e alle imprese di diversi  servizi delle <strong>Pubbliche Amministrazioni</strong>.</p>
<div>
<p><span id="more-1251"></span></p>
<p>Il progetto <strong>Reti Amiche</strong>, creato e promosso  dal Ministro Brunetta, agevola il rapporto tra il cittadino e la  Pubblica Amministrazione. Reti Amiche offre  ai clienti dei servizi  pubblici i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie dell’informazione e  presenta la <strong>comodità</strong> di utilizzare reti già esistenti, vicine a casa,  amichevoli, senza <strong>costi aggiuntivi</strong>. Il risultato è una migliore qualità  del servizio  con minori costi, un servizio efficiente utilizzabile dai  cittadini che hanno minor dimestichezza con Internet o che hanno minore  mobilità fisica, l’apertura delle<strong> reti pubbliche</strong> alla collaborazione non  solo tra di loro ma anche con le <strong>reti private</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane</strong> (ICBPI) è la  società a capo di un <strong>gruppo bancario</strong> che fornisce servizi e  infrastrutture per la competitività e la crescita di banche, istituzioni  finanziarie e assicurative, imprese e Pubblica Amministrazione.  Attraverso le proprie controllate e  partecipate opera principalmente su <strong> quattro asset</strong>: Sistemi di Pagamento, Monetica (Carte di pagamento, ATM,  POS)  Securities Services e <strong>servizi di outsourcing</strong> informatico e  consulenza specializzati.</p>
<p>ICBPI, nell’ambito del programma “Reti Amiche”, metterà a  disposizione una <strong>rete capillare </strong>e <strong>accessibile</strong> su tutto il territorio e  strumenti  funzionali e di facile utilizzo  per consentire al cittadino e  alle imprese di usufruire dei servizi della PA  in modo più semplice e  rapido.</p>
<p>L’accordo, pienamente coerente con il ruolo che ICBPI  ricopre nel  fornire efficienza e <strong>innovazione a Clienti </strong>che, con il proprio modello  territoriale, sostengono lo sviluppo delle <strong>realtà locali </strong>del Paese,  prevede lo sviluppo dell’erogazione di servizi pubblici verso i  dipendenti, i cittadini e le imprese clienti attraverso i canali propri e  delle<strong> banche socie</strong> e / o clienti  ICBPI. Più in dettaglio:</p>
<p>a)      <strong>gestione di richieste </strong>alla PA da parte di cittadini e imprese;</p>
<p>b)      messa a disposizione di<strong> servizi telematici</strong> della PA attraverso i sistemi informatici delle banche;</p>
<p>c)       <strong>erogazione di servizi di pagamento</strong> verso la PA da parte  delle imprese e dei cittadini, attraverso gli strumenti e i canali  ordinari offerti dalle banche;</p>
<p>d)      adozione di strumenti di pagamento (carte di debito, credito e  prepagate) per i <strong>pagamenti di ridotta entità</strong> a favore della pubblica  amministrazione, con particolari condizioni di favore per i cittadini;</p>
<p>e)      sviluppo e <strong>adozione di protocolli</strong> per l’interoperabilità  delle procedure di tesoreria degli enti locali e delle banche tesoriere;</p>
<p>f)       integrazione delle <strong>procedure di fatturazione elettronica</strong> con le procedure di pagamento della pubblica amministrazione;</p>
<p>g)      gestione telematica di<strong> flussi documentali </strong>tra i cittadini, le  imprese e la pubblica amministrazione attraverso i circuiti bancari;</p>
<p>h)      semplificazione del collegamento Banca-PA attraverso  l’interconnessione della rete del sistema pubblico di connettività, di  seguito “<strong>rete SPC</strong>”, con i sistemi ICBPI, in modo che le banche siano  direttamente connesse con le PA;</p>
<p>i)        agevolazione della diffusione sul canale bancario  dell’erogazione di <strong>servizi INPS</strong> tramite opportune convenzioni con INPS  stessa, lo sviluppo di interfacce di dialogo tra INPS e le banche  aderenti.</p>
<p>La <strong>firma del protocollo</strong>, rafforza ancora di più i<strong> 60.000  sportelli</strong> <strong>Reti Amiche</strong> già attivi sul territorio nazionale grazie agli  accordi siglati, tra gli altri con Poste, Tabaccai e Unicredit.</p>
<p>Fonte Immagine: Negozioperleimprese.it</p>
</div>
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		<title>Una nuova modalità di domanda di ammissione ai concorsi pubblici</title>
		<link>http://bepubblicaamministrazione.it/1248/una-nuova-modalita-di-domanda-di-ammissione-ai-concorsi-pubblici/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e Aggiornamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha firmato una circolare riguardante le modalità di presentazione tramite PEC della domanda di ammissione ai concorsi pubblici. Come è noto, un impegno significativo è stato ed è tuttora profuso dal Ministero per rendere la posta elettronica certificata lo strumento principale di comunicazione tra amministrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1249" src="http://bepubblicaamministrazione.it/files/2010/10/renato-brunetta.jpg" alt="renato-brunetta" width="500" height="333" /></p>
<p><em><strong>Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha firmato una circolare riguardante le modalità di presentazione tramite PEC della domanda di ammissione ai concorsi pubblici.</strong></em></p>
<p>Come è noto, un impegno significativo è stato ed è tuttora profuso dal<strong> Ministero</strong> per rendere la posta elettronica certificata lo strumento principale di comunicazione tra amministrazioni e nei rapporti con i cittadini.</p>
<p><span id="more-1248"></span></p>
<p>Proprio per questo, attesi i dubbi che alcune amministrazioni hanno manifestato in merito alla possibilità di estendere l’utilizzo della <strong>posta certificata</strong> anche alle procedure concorsuali pubbliche (e in particolare per quanto riguarda l’utilizzo di tale strumento per l’invio delle domande di concorso), il <strong>Ministro Brunetta </strong>ha deciso di emanare la circolare affinché tutte le amministrazioni pubbliche possano senza alcun dubbio (in quanto già previsto dalla legge) adottare il sistema della PEC per ricevere le domande di partecipazione a <strong>concorsi pubblici</strong>.</p>
<p>Fonte Immagine: Ildireeilfare.it</p>
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		<title>Golden Share, l&#8217;Europa bacchetta l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Normativa Europea]]></category>
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		<description><![CDATA[La Corte di Giustizia europea ha condannato l&#8217;Italia sulla Golden share. Prevedendo questo tipo di azioni che permettono l&#8217;esercizio di «poteri speciali» dello Stato nelle imprese nelle quali la mano pubblica mantiene una partecipazione, l&#8217;Italia, sostiene la Corte Ue, «è venuta meno agli obblighi» previsti dalla legislazione europea. Una delle clausole sui poteri speciali è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-1229" style="margin: 5px" src="http://bepubblicaamministrazione.it/files/2009/03/35727201_45700433.jpg" alt="" width="166" height="107" /><em><strong></strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>La Corte di Giustizia europea ha condannato l&#8217;Italia sulla Golden share. Prevedendo questo tipo di azioni che permettono l&#8217;esercizio di «poteri speciali» dello Stato nelle imprese nelle quali la mano pubblica mantiene una partecipazione, l&#8217;Italia, sostiene la Corte Ue, «è venuta meno agli obblighi» previsti dalla legislazione europea. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Una delle clausole sui poteri speciali è stata inserita negli statuti di Eni, Telecom Italia, Enel e Finmeccanica.<br />
<span id="more-1227"></span><br />
Sotto il tiro della Corte i poteri speciali di opposizione all&#8217;assunzione da parte di investitori di partecipazioni rilevanti, che rappresentino almeno il 5% dei diritti di voto, e alla conclusione di patti o accordi tra azionisti che rappresentino almeno il 5% dei diritti di voto; ma anche il potere di veto all&#8217;adozione delle delibere di scioglimento delle società, di trasferimento dell&#8217;azienda, di fusione, di scissione, di trasferimento della sede sociale all&#8217;estero, di cambiamento dell&#8217;oggetto sociale, di modifica dello statuto che sopprimono o modificano i poteri speciali, la nomina di un amministratore senza diritto di voto.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo la Commissione, la violazione dei principi di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei capitali consiste nel fatto che il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2004, «non specifica sufficientemente i criteri di esercizio dei poteri speciali e gli investitori non possono conoscere le situazioni in cui detti poteri verranno utilizzati». Ciò scoraggerebbe gli investitori che intendono stabilirsi in Italia al fine di esercitare un&#8217;influenza sulla gestione delle imprese. Inoltre « va oltre quanto necessario per tutelare gli interessi pubblici che ne costituiscono l&#8217;oggetto».</p>
<p style="text-align: justify">[fonte: repubblica.it]</p>
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		<title>Governance ambientale, da Formez un piano didattico dal protocollo di Kyoto allo sviluppo sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Governance Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Kyoto]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[formazione e P.A.]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni al corso dal titolo “Governance ambientale: dal Protocollo di Kyoto allo sviluppo sostenibile” nell’ambito del Progetto che il Formez sta realizzando per conto della Direzione Ricerca e Sviluppo Ambientale del Ministero dell’Ambiente. Il corso, che partirà ad aprile, si svolgerà in modalità “blended learning” con due giornate in presenza, quella di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-1231" style="margin: 5px" src="http://bepubblicaamministrazione.it/files/2009/03/4288681_77515310.jpg" alt="" width="142" height="93" /><em><strong>Sono aperte le iscrizioni al corso dal titolo “Governance ambientale: dal Protocollo di Kyoto allo sviluppo sostenibile” nell’ambito del Progetto che il Formez sta realizzando per conto della Direzione Ricerca e Sviluppo Ambientale del Ministero dell’Ambiente.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Il corso, che partirà ad aprile, si svolgerà in modalità “blended learning” con due giornate in presenza, quella di apertura e quella di chiusura, in cui si terranno eventuali test e attività compensative. Il restante percorso formativo sarà interamente web based con modalità di apprendimento collaborativo, fortemente assistito dall’impegno di tutor e docenti che seguiranno i discenti nel loro percorso didattico.<br />
<span id="more-1225"></span><br />
Oltre ai dipendenti delle 5 Regioni pilota, scelte d’intesa con il Ministero (Piemonte, Lombardia, Friuli, Marche e Sicilia), il corso è aperto a tutti i dipendenti pubblici, con particolare riferimento a quelli di Regioni ed enti locali, che vogliano approfondire i temi legati agli adempimenti che questi enti sono chiamati ad attuare nell’ambito dei vincoli previsti dal Protocollo di Kyoto.</p>
<p style="text-align: justify">Tutti i candidati, eventualmente esclusi dalla prima edizione, saranno coinvolti in una edizione successiva del corso.</p>
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		<title>Ritardo sui pagamenti: in arrivo la cessione dei crediti</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità e Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
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		<category><![CDATA[Commissione Finanze e tesoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il provvedimento, assegnato alla Commissione competente, è in attesa di iniziare l&#8217;iter di approvazione parlamentare. Assegnato alla Commissione Finanze e tesoro in sede referente il 19 marzo scorso, il disegno di legge che propone una soluzione al problema del ritardo con il quale la pubblica amministrazione provvede al pagamento dei corrispettivi per i servizi erogati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><em><strong>Il provvedimento, assegnato alla Commissione competente, è in attesa di iniziare l&#8217;iter di approvazione parlamentare.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Assegnato alla Commissione Finanze e tesoro in sede referente il 19 marzo scorso, il disegno di legge che propone una soluzione al problema del ritardo con il quale la pubblica amministrazione provvede al pagamento dei corrispettivi per i servizi erogati, disponendo la cessione dei crediti verso la pubblica amministrazione per imprese sociali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e piccole e medie imprese.<br />
<span id="more-1223"></span><br />
In particolare, le imprese sociali, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e le piccole e medie imprese che dimostrino, tramite un bilancio certificato, di avere costi del personale ed accessori in misura superiore al 60 per cento dei costi complessivi dell&#8217;esercizio possono adempiere al pagamento degli oneri contributivi, assicurativi e relativi accessori mediante la cessione del credito vantato nei confronti delle amministrazioni pubbliche alle quali hanno svolto una prestazione di servizio. Il pagamento così realizzato non è ostativo al rilascio della certificazione di regolarità contributiva.</p>
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